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sabato 11 novembre 2017

TERRITORI DI SILENZIO









TERRITORI DI SILENZIO

In quell’andare d’autunno,
dietro i battenti d’Agosto
scompari

Leggera, dai muri e le porte,
da quella stanza
ch’è sabbia tra i rovi e il
cemento

Sottile, come la nebbia
di pioggia in pioggia
sussurra parole d’asfalto
e in trasparenza di
vetro galleggia nel cielo

Distante,
di nuvole e d’aria in tempesta,
dentro le barche di carta
Sopra le cose disseminate d’Amore
che parlano     e disegnavo per te

Finché non si posa
-e a piccole gocce,
rivela
le più silenziose tra le distanze

in echi di foglie      senza oriente   
che afferro -e ascolto
in lontananza, tornare

Quel movimento che odora d’eterno
e di neve. Dentro cui finalmente
mi siedo
E, ferma     ti nascondo.




Maria Grazia Vai
11novembreduemila17

ANTOLOGIA ARTISTICA VOLUME DUE







CLICCA QUI SOTTO E ASSAPORANE I COLORI...



Inchiostri d'Amore

Le opere più belle pervenute al concorso
a cura di
Maria Grazia Vai

introduce l'opera uun bellissimo articolo di
Melina Scalise
estratto dalla critica sull'opera di Emilio Tadini
" La camera da letto "

in copertina il dipinto di
ANNA MARIA CACCIATORE
vincitrice della sezione " Pittura "



to be continued...

mercoledì 1 novembre 2017

MIGRANDO IN TE






s’impigliano le foglie alle grate dei miei sogni
gironzolano stanche tra le feritoie della sera
e si smarriscono per gioco o semplicemente
per abitudine di libertà

così ti ho scritto ma non sapevo se il cielo fosse in ascolto

così ti ho scritto più forte
tra i cardini delle tue rose a vista
e giù fino in fondo alla terra della lontananza
nei solchi di uno spiffero che resta
ancora acceso

così che la tenerezza potesse tornare
sui fogli che mi lasciavi aperti
come le briciole sul tavolo dell’inverno

così che un bacio restasse anch’esso appeso
-come quei giorni, alle foglie del ciclamino
che ancora risplende lucido e fiero
sopra la mensola delle stagioni

tra il battito lieve dei pettirossi
che fanno, del primo stormo di neve
-la mia primavera



˜ ˙ ˜
Maria Grazia Vai
1novembreduemila17

sulle note di “ Alexander Tarasov -Touch “
tra i colori di Sergio Riviera 



COSE DI TE (videopoesia)




COSE DI TE...

Una poesia dentro un video, ma non
solo. Perchè c'è tutto di me tra le cose di te
Maria Grazia Vai

sabato 28 ottobre 2017

LANTERNE D’ALBA






LANTERNE D’ALBA


Avrei lasciato che il tempo
si perdesse da solo
fra le strade che s’inerpicano stanche
sulle spalle dei miei giorni

Ho voluto anche indossarti
ritrovando l’eco e la memoria
di quel fuoco che corona e nasce
dall’amore e dal colore della neve

Ti ho avuto nei rumori di settembre
come il suono delle onde
fra le crune addormentate
del silenzio

Ma nulla mi appartiene
E nulla mi cancella

quando cerco il trovarti nell’approdo di un domani
che mi rende e plasma anima e rotaia
di quel viaggio che si scioglie
dentro l’uscio dei tuoi occhi

Come adesso
che ti chiedo e mi domando
quanto cielo ancora serve
a risvegliare le mie notti viola.




Maria Grazia Vai
28ottobreduemila17 

sulle note di Bliss “PEOPLE AMONG US “ 


domenica 15 ottobre 2017

VIDEOPOESIA COSE DI TE


ImmagineArte
presenta


COSE  DI  TE

una poesia di  Maria Grazia Vai
voce narrante del poeta GIANLUCA  REGONDI
sulle note di  " The Cinematic Orchestra - Arrival of the birds "



Quella voce
che s’impiglia alle mie foglie
Che non vedo -e in controluce, tra le viole
e il melograno

senza mani, mi raccoglie…

sabato 7 ottobre 2017

COSE DI TE







COSE  DI  TE


Altra parola non puoi
che una scritta di memoria
poco sotto la corteccia del ciliegio

Qualcosa che sovrasta la mia stanza
e ti nasconde –lieve

Una goccia sulla ragnatela,
una porta che si tinge del tuo abbraccio
e si fa roccia liquida e profonda

E ritorna puntuale
dove il segno della neve
si è posato

Un ramo di dolcezza
e fragorosa quiete, che preme dietro i vetri
E non si muove

Quella voce
che s’impiglia alle mie foglie
Che non vedo -e in controluce, tra le viole
e il melograno

senza mani, mi raccoglie.




Maria Grazia Vai
7ottobreduemila17

            sulle note di “Wild Sea" Roberto Cacciapaglia



sabato 30 settembre 2017

OTTOBRE AI RAMI





OTTOBRE  AI  RAMI

Lo senti?
questo silenzio d’acqua
che sfocia e m’inazzurra
sfiorando le radici e le falene,
-il sole

Questo giorno
che d’ottobre ha già sentore
che si accoccola tra i rami e le mie braccia
negli orli di un pesante maglione
di fiori e ciniglia

Questa rossa fragranza
che sgrana le ciglia
e mi copre
di una dolcezza fragorosa

quasi fosse d’organza e arancione
tutto quello che il fiume
sprigiona
Nel mentre mi volto
E ti vedo.

E ascolto farsi largo
 l’amore.




Maria Grazia Vai
primottobreduemila17

le parole sono mie, i colori di Sergio Riviera
(Esuberante natura, acrilico, 80x60)

OBLIVION il rumore dell'acqua


OBLIVION
il rumore dell’acqua



Il 25 agosto è nata la mia ultima figliola di carta: OBLIVION
....e indossa un vestito bellissimo che ne ricopre tutte le pagine.
In copertita c'è un dipinto di SERGIO RIVIERA 
" La prediletta "
(l'emozione non ha voce...grazie Maestro)

Tra i miei ringraziamenti anche la poetessa Ute Margaret Saine 
per la traduzione di alcune mie poesie dall'italiano all'inglese


L’opera qui pubblicata racchiude una raccolta di poesie ispirata dai luoghi in cui vivo il quotidiano, dai boschi di betulle e pioppi, dai fossi che costeggiano i ricordi e dal fiume che mi scorre nelle vene. Ha per titolo “Oblivion” e racconta di poesie che affiorano dalle fotografie ingiallite dei miei genitori e dall’amore grande che è il mio grande amore: mio figlio. L’oblivion può coniugarsi in tutti i tempi: al futuro, per vivere il cominciamento; al presente, per vivere l’istante; al passato, per vivere il ritorno. E queste poesie possono voler significare che occorre dimenticare per rimanere presenti, dimenticare per non morire, dimenticare per restare felici. Anche la felicità, infatti, ha bisogno di oblio, di dimenticanze, anche un amore che è stato risveglio e sogno, estate e inverno, pioggia e sole. Ma basta poco perché riaffiori il ricordo che illumina i luoghi dell’anima, e scrive senza parlare nell’invisibile centro del cuore. Basta poco perché il tempo si annulli e tutto…pietre, muri e fossi, per un attimo parlino.


leggi l’intervista
 


booktrailer del libro


 ˜  ˙ ˜
A tratti il vento
a tratti le risa lontane
E un silenzio che ondeggia ancora
e ti porta via

(MGV)

info: immagineart@libero.it


SERGIO RIVIERA, 2013 " La prediletta " acrilico 80 x 70

Colors of life - Gianluca Attanasio