Translate

martedì 1 novembre 2016

DOVE CADONO I MATTINI

 

DOVE CADONO I MATTINI
( e le rose di Novembre)

 

Che non fiorisce la spiga nel marmo
così non geme la parola dal tuo labbro
Eppure altissima stai nella radice
e mi profumi d’inchiostro l’universo
 
Di quel bianco dolore
che sparge come stelle
la cenere al vento
 
Così, sibila la voce di novembre
quando le rose si staccano dai rami
e cedono al silenzio
che il mattino brucia e consuma
Come se il cielo mai ci avesse respirato
e nessuno mai potesse partorirci
 
Così scrive, senza dire. Senza parlare
Nell’invisibile centro del cuore
 
Nel tronco della betulla
nei palmi dell’inverno
che silenzia le strade
e il mio cortile.
 
E per un attimo
le pietre, i muri e i fossi, tutto finalmente
-del tuo nome,
finalmente parla-

 

Maria Grazia Vai
31ottobreduemila16





Nessun commento:

Posta un commento